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campagna di sensibilizzazione, proposta in varie declinazioni negli scorsi anni, si prefigge di toccare il maggior numero di persone, rendendole attente alla realtà insidiosa e circondata dal silenzio della violenza domestica, mettendo inoltre contemporaneamente a disposizione delle persone toccate contatti potenzialmente salvavita disponibili in Ticino.
Sui manifesti è infatti ben visibile un codice QR che permette di accedere a una pagina dove sono raccolti i principali numeri utili della Svizzera Italiana in materia di violenza domestica. Queste informazioni fondamentali possono così essere facilmente e discretamente accessibili per chiunque ritenga utile averle a portata di mano, per condividerle con un’amica a rischio o per sapere a chi rivolgersi in caso di necessità.
“Non possono esserci ambiguità: nessuno è al riparo dalla violenza di genere. Le cifre parlano chiaro: si stima che in Svizzera durante la propria vita circa due donne su cinque debbano confrontarsi con una relazione sentimentale segnala dalla violenza, sia essa fisica o psicologica. Tra le amiche o le conoscenti di ognuno di noi probabilmente c’è una donna che vive una relazione abusiva,” afferma Gabriela Giuria di Fondazione Diritti Umani Lugano. “Attraverso questa campagna speriamo di raggiungere queste donne, far sapere loro che esiste una rete, un sostegno concreto per accompagnarle e permettere loro di scrivere un nuovo capitolo della propria vita, nel quale possono essere libere da paura e violenze.
Declinazione locale di una campagna internazionale e nazionale
I manifesti (vedi immagini allegate) riprendono il colore arancione della campagna di sensibilizzazione delle Nazioni Unite, "16 giorni di attivismo contro la violenza sulle donne". Il periodo dal 25 novembre al 10 dicembre è stato scelto dall’ONU per creare un legame simbolico tra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre) a quella dei Diritti umani (10 dicembre), e si prefigge di permette alla popolazione di prendere coscienza della gravità di questo fenomeno spesso nascosto che riguarda in modo trasversale la società tutta. La campagna di sensibilizzazione si inserisce all’interno dell’azione svizzera “16 giorni contro la violenza di genere”.
Svizzera: un anno drammatico
La violenza contro le donne è una realtà diffusa in tutto il mondo e che pervade la società tutta, senza fare distinguo o discriminazioni. L’emergenza è sempre più sentita anche alle nostre latitudini: secondo le associazioni femminili nazionali, dal 2020 si sono consumati in Svizzera 126 femminicidi (fonte Le Temps). Quest’anno le cifre esprimono ancor chiaramente il bisogno urgente di sensibilizzare sul tema e mobilitarsi contro la violenza di genere: 8 tentativi di femminicidio, 22 donne e 3 minorenni uccise. In media in Svizzera ogni due settimane una donna o una giovane ragazza muore in seguito alle violenze esercitate da un uomo.
Una situazione contro la quale è necessario intervenire. Il 22 ottobre 2025 il Consiglio federale ha annunciato l’adozione della revisione parziale della Legge federale sull’aiuto alle vittime (LAV), parte del Piano nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Svizzera il 1° aprile 2018. L’intento è quello di migliorare la presa a carico di chi ha vissuto questo genere di violenze con un rafforzamento delle prestazioni medico-legali e un ampiamento dell’offerta di alloggi sicuri per le vittime di violenza domestica e sessuale.