L’annuncio da parte del segretario di Stato statunitense è arrivato qualche giorno dopo la partecipazione di Francesca Albanese a due conferenze organizzate da Amnesty Svizzera a Berna e Ginevra. © Amnesty International
L’annuncio da parte del segretario di Stato statunitense è arrivato qualche giorno dopo la partecipazione di Francesca Albanese a due conferenze organizzate da Amnesty Svizzera a Berna e Ginevra. © Amnesty International
Stati Uniti: sanzioni contro la relatrice speciale ONU Francesca Albanese

Un vergognoso affronto alla giustizia internazionale

In risposta all'annuncio da parte del Segretario di Stato americano Marco Rubio di sanzioni contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, la Segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, ha dichiarato:

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«Si tratta di un attacco spudorato ai principi fondamentali della giustizia internazionale. I relatori speciali non sono nominati per compiacere i governi o per essere popolari, ma per adempiere al loro mandato. Il mandato di Francesca Albanese consiste nel difendere i diritti umani e il diritto internazionale, cosa essenziale in un momento in cui è in gioco la stessa sopravvivenza della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza occupata.»

Queste sanzioni arrivano solo pochi giorni dopo la partecipazione di Francesca Albanese a due conferenze pubbliche organizzate da Amnesty Svizzera a Berna e Ginevra e la pubblicazione di un nuovo rapporto della relatrice che descrive in dettaglio come le aziende hanno approfittato dell'occupazione illegale di Israele, del suo brutale sistema di apartheid e del genocidio in corso a Gaza.

«Dopo le recenti sanzioni contro la Corte penale internazionale, le misure annunciate da Rubio si inseriscono nella continuità dell'offensiva condotta dall'amministrazione Trump contro il diritto internazionale e dei suoi sforzi per sottrarre a tutti i costi il governo israeliano da qualsiasi forma di responsabilità. Sono le ultime di una serie di misure adottate dall'amministrazione Trump per intimidire e mettere a tacere coloro che osano difendere i diritti umani dei palestinesi.»

Prosegue Callamard: «Invece di attaccare la relatrice speciale e minare ulteriormente l'ordine basato sulle regole, il governo statunitense dovrebbe impegnarsi a porre fine al suo sostegno incondizionato a Israele, che gli consente di godere di totale impunità per i crimini commessi nei Territori palestinesi occupati.»

Gli Stati devono respingere con forza queste sanzioni vergognose e vendicative ed esercitare la massima pressione diplomatica sul governo americano affinché vi rinunci. Anche le Nazioni Unite devono sostenere pienamente la relatrice speciale in qualità di esperta indipendente nominata dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. I governi di tutto il mondo e tutti gli attori che credono nell'ordine basato sulle regole e nel diritto internazionale devono fare tutto il possibile per attenuare e bloccare gli effetti delle sanzioni contro Francesca Albanese e, più in generale, per proteggere il lavoro e l'indipendenza dei relatori speciali», conclude Agnès Callamard.